UNIVERSITA' ISLAMICA
"Monteroni a Sinistra" è fermamente convinto che,qualora l'università islamica fosse un'opportunità per il territorio e non dovesse compromettere gli equilibri sociali, non può avvenire continuando a consumare territorio quando poi molte sono le infrastrutture che potrebbero essere riconvertite a Monteroni e in altri comuni limitrofi. Quando si parla di una simile opera il tutto non si può ricondurre ad un comune ma deve riguardare tutto il territorio.
"Monteroni a Sinistra" è fermamente convinto che,qualora l'università islamica fosse un'opportunità per il territorio e non dovesse compromettere gli equilibri sociali, non può avvenire continuando a consumare territorio quando poi molte sono le infrastrutture che potrebbero essere riconvertite a Monteroni e in altri comuni limitrofi. Quando si parla di una simile opera il tutto non si può ricondurre ad un comune ma deve riguardare tutto il territorio.
INCOSTITUZIONALE
Siamo convinti che, per quanto riguarda l'istruzione, deve essere garantita la laicità e deve essere esente da qualsiasi contaminazione religiosa, non solo di quella musulmana. Se però esistono le scuole e le università paritarie cattoliche, non ci dovrebbe essere nessun pregiudizio sull'apertura di una scuola di fede diversa, in quanto ciò è garantito e sancito dalla Costituzione.
Siamo convinti che, per quanto riguarda l'istruzione, deve essere garantita la laicità e deve essere esente da qualsiasi contaminazione religiosa, non solo di quella musulmana. Se però esistono le scuole e le università paritarie cattoliche, non ci dovrebbe essere nessun pregiudizio sull'apertura di una scuola di fede diversa, in quanto ciò è garantito e sancito dalla Costituzione.
SIMU SALENTINI DE LU MUNDU CITTADINI
Siamo convinti che le raccolta firme o i referendum non possono essere avviati senza alcun dibattito. Fare una raccolta firme, paventando una difesa delle radici e della cultura senza che niente di tutto ciò si sia dibattuto, rappresenta un approccio errato alla questione e non solo ad essa. Parlare di cultura e radici vuol dire confrontarsi con le altre culture e gli altri punti di vista, e questo a Monteroni ancora non è stato fatto pubblicamente. Piuttosto sarebbe interessante dibattere sulla nostra cultura e sul nostro rispetto per gli altri popoli, è evidente che non sempre l'occidente ha portato pace e prosperità.
Siamo convinti che le raccolta firme o i referendum non possono essere avviati senza alcun dibattito. Fare una raccolta firme, paventando una difesa delle radici e della cultura senza che niente di tutto ciò si sia dibattuto, rappresenta un approccio errato alla questione e non solo ad essa. Parlare di cultura e radici vuol dire confrontarsi con le altre culture e gli altri punti di vista, e questo a Monteroni ancora non è stato fatto pubblicamente. Piuttosto sarebbe interessante dibattere sulla nostra cultura e sul nostro rispetto per gli altri popoli, è evidente che non sempre l'occidente ha portato pace e prosperità.
PRIMA IL DIALOGO
Siamo convinti che a Monteroni bisogna dar inizio a un dibattito serio sulla questione, attraverso l'ascolto di tanti punti di vista che possono essere portati da studiosi e persone addette ai lavori che di certo qualcosa più di noi hanno da dire. Bisogna confrontarsi con loro sull'argomento al fine che ognuno di noi possa farsi un'opinione per poi aprire un dibattito e un confronto tra i cittadini e non solo monteronesi (una università islamica non riguarderebbe solo Monteroni). Solo dopo è possibile far partire referendum o raccolte firme.
Siamo convinti che a Monteroni bisogna dar inizio a un dibattito serio sulla questione, attraverso l'ascolto di tanti punti di vista che possono essere portati da studiosi e persone addette ai lavori che di certo qualcosa più di noi hanno da dire. Bisogna confrontarsi con loro sull'argomento al fine che ognuno di noi possa farsi un'opinione per poi aprire un dibattito e un confronto tra i cittadini e non solo monteronesi (una università islamica non riguarderebbe solo Monteroni). Solo dopo è possibile far partire referendum o raccolte firme.
In conclusione ribadiamo la nostra posizione che può essere vista in senso generale:
- nessun ulteriore consumo di territorio,
- nessun pregiudizio,
- apertura di un serio confronto sulla questione.
- nessun ulteriore consumo di territorio,
- nessun pregiudizio,
- apertura di un serio confronto sulla questione.
Fermo restando che è fondamentale avere un'istruzione pubblica e laica, questa sarebbe anche l'occasione per rendere più partecipe i cittadini alla vita della collettività. Altrimenti qualsiasi iniziativa sarebbe solo fine a se stessa oppure intesa come sterile propaganda alla vigilia di un confronto amministrativo elettorale che dovrebbe occuparsi di ben altri temi, a meno che non si voglia fittiziamente distogliere l'attenzione dai problemi veri del paese.

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