Slogan

La speranza ha due bellissime figlie: lo sdegno e il coraggio... Lo sdegno per la realtà delle cose; il coraggio per cambiarle. (Pablo Neruda)

venerdì 18 aprile 2014

IL VELODROMO: MONUMENTO DEL SILENZIO DI UNA CITTA' VUOTA


Tra le pagine di Facebook e nei bar di Monteroni non si sente parlare di altro oggi: il servizio di Striscia la Notizia sulle condizioni in cui versa il Velodromo degli UliviRiflettendo bene su quanto accaduto non è possibile dare un giudizio senza considerare ciò che in questi ultimi anni ha rappresentato il Velodromo per i monteronesi. Un luogo abbandonato a se stesso, un luogo che i più piccoli nemmeno conoscono. 


Il Velodromo paradossalmente è il monumento a quel silenzio che echeggia nelle nostre strade e piazze vuote e che si riempiono solo per una festa padronale, un comizio elettorale, una sfilata e qualche sporadica manifestazione in generale (fine a se stessa).
Il Velodromo degli Ulivi è il simbolo del filo ormai spezzato che lega la comunità agli spazi sociali

Noi non ci indigniamo per il fatto che le Tv nazionali siano venute a documentare lo stato dei luoghi. 

Noi ci allarmiamo per come oggi, prerogativa non solo monteronese, l'individualismo della nostra società ci ha fatto rinchiudere in noi stessi a curare il nostro recinto, dimenticando tutto ciò che è attorno. 

La ristrutturazione del Velodromo degli Ulivi non è qualcosa di facile da fare ed in poco tempo, perché vi è un fattore determinante che è quello dei fondi. Quindi il Velodromo sarà ancora per molto tempo (e anche questo bisogna ammetterlo) in quello stato. Nonostante tutti i soldi che sono stati spesi. 

Però una cosa la cittadinanza può fare, pensare di più a come riappropriarsi degli spazi sociali, a come viverli e renderli realmente propri. Pensare ad un percorso costante che faccia cambiare il modo di intendere il territorio. Offrire ai cittadini quello che gli appartiene facendoli sentire responsabili del proprio territorio. 

La socialità, il riportare la gente in mezzo alle piazze e le strade, la discussione, il confronto sono alla base di un progetto di riconquista e valorizzazione degli spazi sociali. Quegli spazi che seppur pochi non mancano. Ma sono lasciati soli. Monteroni potrebbe ripartire da quella coesione sociale che latita e che spesso ci fa gridare allo scandalo per una notizia vecchia vent'anni. 

All'attuale amministrazione (incapace di riqualificare in 2 mandati con un progetto a 360° l’intero parco) si chiede solo una cosa: dire la verità su un Bene Pubblico e almeno questa volta evitare promesse e illusioni.

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