Slogan

La speranza ha due bellissime figlie: lo sdegno e il coraggio... Lo sdegno per la realtà delle cose; il coraggio per cambiarle. (Pablo Neruda)

venerdì 28 novembre 2014

MONTERONI A GAS

LE VERITÀ NASCOSTE
Come mai, con tutte le energie “sprecate” a divulgare e informare la cittadinanza su come differenziare, non si è mai accennato a quanto è in procinto di essere costruito sul territorio di Monteroni di Lecce?

LO SAPEVATE CHE A MONTERONI SI PROSPETTA LA COSTRUZIONE UN IMPIANTO A BIOMETANO E DI COMPOSTAGGIO CHE TRATTERÀ LA FRAZIONE ORGANICA DEI RIFIUTI SOLIDI URBANI (FORSU).


LA PROPAGANDA
La tassa sui rifiuti grava economicamente sulle famiglie dei monteronesi e si è voluto far credere, a torto o a ragione, che tutto potesse passare in gran parte dalla responsabilità dei cittadini nel fare una raccolta corretta. In questi mesi “tantissime” sono state le iniziative di sensibilizzazione non ultima, in ordine cronologico, quella inquadrata nella settimana europea per la riduzione dei rifiuti che si è conclusa domenica 23 novembre sempre a Monteroni dal titolo “il rifiuto è arte”. 
Attorno alla gestione e allo smaltimento dei rifiuti non pochi sono gli interessi dei privati al fine di trarre profitto. La legiferazione non aiuta e limita la partecipazione del settore pubblico ad iniziative mirate a ridurre i fattori di pressione ambientale, economica e sociale dovuta alla produzione dei rifiuti, mediante la realizzazione di strutture e impianti di trattamento.
Spesso accade che i cittadini e i territori che andranno ad ospitare tali strutture vengono informati quando ormai gli iter burocratici sono terminati e niente è più possibile in termini di legge. Peggio ancora quando si viene a conoscenza di tutto solo da un cartello affisso all’ingresso del cantiere.

IL FATTO

Sul bollettino ufficiale n. 57 della Regine Puglia del 30.04.2014 è indicata una richiesta di pronunciamento di compatibilità ambientale per la costruzione di un “Impianto di digestione anaerobica e di compostaggio della frazione organica dei r.s.u., dei rifiuti speciali assimilati agli urbani e dei rifiuti speciali”. Tale progetto è stato depositato presso la Provincia di Lecce e nei 30 giorni successivi si dava modo di poter visionare il progetto, da chiunque fosse interessato, per presentare eventuali osservazioni in merito. 
Il periodo di deposito del progetto corrispondeva ai giorni in cui l’Amministrazione Comunale (e non solo quella di Monteroni) si scagliava contro l’ecotassa che la Regione Puglia intendeva applicare. Erano i giorni in cui si aspettava l’esito del ricorso al Consiglio di Stato. Erano i giorni in cui si organizzavano le serate informative dove si esortavano i cittadini a un altro sforzo per raggiungere quell’incremento del 5% di raccolta differenziata. E in quelle occasioni si attaccava la Regione Puglia perché colpevole di non aver fornito il Salento degli impianti di compostaggio necessari allo smaltimento della frazione umida.

- E ALLORA COME MAI PROPRIO IN QUEL PERIODO, IN QUELLE ASSEMBLEE FIUME E NEI GIORNI SUCCESSIVI, NON SI È PARLATO ANCHE DELL’IPOTESI DI COSTRUZONE DI UN IMPANTO A BIOMETANO E PER IL COMPOSTAGGIO A MONTERONI?

- PERCHÉ SI ATTACCAVA LA REGIONE PUGLIA SULL’ARGOMENTO E NON SI È DETTO CHE MONTERONI ERA INTERESSATA PROPRIO ALLA COSTRUZIONE DI UNA SIMILE STRUTTURA?

- SI HA FORSE PAURA DI ATTIRARE L’ATTENZIONE DELL’OPINIONE PUBBLICA, VISTO CHE LA REALIZZAZIONE DI IMPIANTI DI TRATTAMENTO RIFIUTI DESTANO SPESSO PROTESTE?

- I CITTADINI DEVONO SOLO ESSERE COINVOLTI PER MANIFESTAZIONI DI SENSIBILIZZAZIONE SENZA PERÒ CHE NELLA PRATICA POSSANO ESPRIMERE UN’OPINIONE SULLO SVILUPPO DEL PROPRIO TERRITORIO? PERCHÉ SI È TACIUTO SU TALE ATTIVITÀ IMPRENDITORIALE DA REALIZZARE SUL TERRITORIO MONTERONESE?

LA PROPOSTA
Quanto premesso non è una critica all’impianto, anche perché nessuna considerazione può essere fatta senza la lettura delle carte. Senza la documentazione necessaria non è possibile conoscere l’impatto ambientale di una simile struttura. E nemmeno si può sapere quali siano le ricadute economiche per il territorio sia da un punto di vista occupazionale che da un punto di vista di tariffa di conferimento che la società proponente ha previsto (si spera) nei suoi studi di fattibilità per la comunità monteronese, che ospita l’impianto. Le uniche cose che si riescono a carpire da quanto letto riguardano le finalità dell’impianto (la produzione di biometano da immettere in rete; la produzione di compost di qualità; lo stoccaggio di anidride carbonica, ottenuta dal processo di depurazione del biogas, in bombole per uso alimentare).

La cosa che riteniamo grave è che l’Amministrazione Comunale ha taciuto su un argomento così importante e, proprio in quel periodo in cui l’assenza degli impianti di trattamento della frazione umida, rappresentava oggetto di reciproci attacchi politici tra diversi schieramenti (centro-destra e centro-sinistra). Le stesse forse politiche pugliesi che hanno fatto poco o niente, negli anni, per raggiungere le percentuali di raccolta differenziata imposte dall’ex Decreto Ronchi.

Altrettanto grave è che di quest’argomento anche l’opposizione non ha saputo nulla e, se informata, non lo ha comunicato alla cittadinanza.
Da quanto si legge sul bollettino della Regione Puglia il periodo per le osservazioni al progetto è trascorso.
Sarebbe auspicabile che, seppur con colpevole ritardo, la discussione sia aperta al fine di far comprendere alla popolazione quali siano le eventuali criticità e i vantaggi di tale impianto; si organizzino sia un’assemblea sia un consiglio comunale aperto, entrambi monotematici. Dovrebbero anche essere invitati sia i comuni limitrofi sia il proponente dell’impianto, per spiegare le sue ragioni e le eventuali opportunità per la collettività, mettendo a disposizione la documentazione in possesso degli Enti (la documentazione deve essere resa pubblica prima dell’assemblea e del consiglio comunale).

L’Amministrazione inoltre dovrebbe comunicare alla cittadinanza quali sono state le sue osservazioni nelle sedi opportune. Osservazioni che, a nostro parere sarebbero dovute essere la sintesi di un dialogo preliminare con la comunità e non il risultato di un freddo iter burocratico.
Tuttavia nelle prossime ore Monteroni a Sinistra chiederà un incontro con il Sindaco, il delegato alle politiche ambientali e il delegato alle attività produttive per chiedere delucidazioni in merito alla questione e ribadire la necessità di un’assemblea e di un consiglio monotematico.
Per dare un senso vero alla partecipazione, specie su temi che riguardano lo sviluppo, il paesaggio e l’ambiente, non è mai troppo tardi. E le ultime vicende in materia ambientale insegnano che spesso anche quando i termini sono scaduti è possibile rimediare, qualora ci fossero delle criticità.

fonte:
http://www.regione.puglia.it/index.php?anno=xlv&page=burp&opz=getfile&file=o-44.htm&num=57

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