Slogan

La speranza ha due bellissime figlie: lo sdegno e il coraggio... Lo sdegno per la realtà delle cose; il coraggio per cambiarle. (Pablo Neruda)

giovedì 30 aprile 2015

MANIFESTO POLITICO

C’è una crisi della rappresentanza politica della sinistra a Monteroni? Indubbiamente si. E’ una crisi che in larga parte ha conosciuto  una dimensione clamorosa accentuata dal fatto che, a differenza del passato non possiamo indicare un partito che sia maggioritario del movimento operaio e delle classi subalterne. 
E’ evidente l’ esigenza e la necessità di una ricostruzione a Sinistra, ma ciò non può essere fatto in un universo astratto come accadde negli anni ’60 -‘70, e cioe’ negli anni in cui vi era un Partito Comunista che per la sua stessa esistenza esercitava con la lotta dura una pressione sulle classi dominanti, riuscendo così ad ottenere qualcosa.
Oggi quell’ universo e’ morto. Nelle condizioni storiche attuali segnate dalla più grande crisi capitalistica degli ultimi ottant’anni, le classi dominanti non hanno più nulla da dare, ma solo da togliere. Ed e’ proprio in questa prospettiva che  le politiche riformiste attuate del Centro-Sinistra hanno rivelato la loro straordinaria crisi di rappresentanza; una crisi che si affaccia sia a livello nazionale, sia a livello locale;una crisi che vede tra gli attori principali lo stesso Centro-Sinistra e il Centro-Destra che partecipando attivamente ed insieme al banchetto della devastazione, stanno portando il Paese verso un massacro sociale senza precedenti.
Con le sue politiche liberiste, il Centro-Sinistra a Monteroni, quando è stato chiamato a governare, si è caratterizzato per le stesse politiche di saccheggio del territorio e per una visione alquanto miope rispetto ai vari comitati d’ affare composti da politici corrotti, burocrati parassitari, affaristi e palazzinari che da 30 anni ammorbano il nostro paese. Trent’ anni in cui abbiamo assistito inermi allo scippo di Villa Misrachi, data in pasto alla speculazione edilizia e che priva il paese di un meraviglioso parco pubblico e di un polmone verde caratterizzato da specie vegetative senza pari. Per non parlare delle lottizzazioni votate all’ unanimità e che hanno lasciato mani libere ai palazzinari per poter vomitare cemento e deturpare il territorio senza nessun criterio urbanistico. Ed ancora, la vicenda del Velodromo degli Ulivi con i vari milioni di Euro stanziati per la sua rinascita ma che sono serviti ad arricchire le tasche di qualche comitato d’ affari ed a svuotare quelle dei contribuenti. E cosa dire poi della vergognosa vicenda dell’ abbattimento del Cinema Italia, vero scempio alla memoria storica, affettiva e culturale, che come effetto ha avuto solo un acuirsi della disgregazione sociale ed una mortificazione delle coscienze.
Ora per voltare pagina vi e’ la necessità di una sorta di “elaborazione del lutto” e noi del M.aS. vogliamo dare un contributo in tal senso.
(1)
Elaborare il lutto significa abbandonare il fantasma di un centro-sinistra illuminato con cui si possono fare o realizzare compromessi virtuosi; la rappresentanza politica della Sinistra a Monteroni deve nascere su nuove basi. Va posta con chiarezza la linea di divisione tra chi stà con i lavoratori e chi stà contro; tra chi stà con la povera gente e chi stà contro; tra chi sta con gli onesti e chi no. In mezzo a tutto ciò non vi è nessuna collocazione possibile. 

(2)
Bisognerebbe avere la forza di erigere una diga che arresti la valanga di marciume che ci stanno gettando addosso. Allora o irrompe sullo scenario politico monteronese la forza dei lavoratori per arginare questa valanga oppure per tutti noi e per i nostri figli ci sarà un futuro molto cupo.


(3)
O la Sinistra e il movimento operaio si dota di un programma tanto radicale quanto radicale è stata la valanga  di marciume che ci hanno gettato addosso, o la barbarie con la quale si è governato negli anni passati continuerà ancora a lungo.

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