L’assemblea di lunedì 14 marzo, del Comitato No Centrale nei locali della Chiesa Madre di Monteroni, è stata caratterizzata da una presenza insolita: gli ingegneri, Licignano e Paladini, ai quali la PAR srl ha commissionato la progettazione dell’impianto. Tutta l’assemblea si è svolta secondo le normali regole del confronto civile, anche quando sono intervenuti i due tecnici che senza scendere nel dettaglio del progetto ne hanno preso le difese con delle motivazioni alle quali sono seguite delle repliche che ancor di più hanno confermato la validità della contrarietà a quest’opera.
E QUI CASCA L’ASINO!
Alle considerazioni che sono state fatte anche nei passati incontri e assemblee, che oramai si protraggono dal 2014, si sono aggiunte ulteriori dichiarazioni dei progettisti che, senza esitare, hanno dichiarato circa alcuni incontri avvenuti in merito al progetto e alle condizioni attuali dell’ex tabacchificio.
Uno dei tecnici ha dichiarato che, tra aprile e luglio 2014, la PAR srl aveva avuto almeno due incontri con l’allora in carica Amministrazione Comunale. A tali incontri è seguito poi quello ormai noto dell’11 dicembre 2014 nella sala consiliare, allargato ad associazioni e organizzazioni politiche, al quale partecipò anche Monteroni a Sinistra, che aveva sollevato la questione, rivelando alla popolazione l’esistenza di tale progetto.
Da quanto dichiarato dal progettista appare evidente che, nonostante il progetto sia giunto agli uffici comunali nel settembre 2014 (come dichiarato da alcuni assessori e consiglieri di maggioranza della passata amministrazione), nei corridoi del palazzo di città, si sapeva già da molto prima dell’intenzione di realizzare tale impianto.
A tali dichiarazioni si sono aggiunte quelle del secondo progettista, ancora più clamorose, ammettendo che amministrazione e uffici comunali avevano già discusso nel lontano 2012 con la PAR srl sulla fattibilità e realizzazione dell’ impianto di trattamento rifiuti a Monteroni. Esattamente due anni prima della presentazione del progetto.
PERCHÉ CIÒ NON È STATO MAI DETTO?
PERCHÉ TUTTO QUESTO È STATO TACIUTO?
A QUESTI INCONTRI CHI PARTECIPAVA?
Sono semplici domande che vogliamo porre ai diretti interessati, a valle delle dichiarazioni pubbliche ricevute in presenza di tante persone.... E un’idea, molti, se la sono già fatta…
IL BENEFICIO DEL DUBBIO
C’è più di qualcuno che si è scagliato contro la decisione dell’attuale amministrazione di esporre uno striscione sul balcone del Municipio a sostegno della battaglia contro la costruzione di questo impianto. Chi legge, lo sa benissimo che il MaS non prova nessuna simpatia per questa giunta, per ragioni politiche ampiamente discusse.
Sinceramente, preferiamo la presa di posizione di quest'amministrazione, scaturita da una delibera di consiglio comunale e votata anche dall'attuale opposizione, rispetto alla storia di incontri nelle "segrete stanze" come è stato raccontato dai progettisti lunedì sera presso la sala della Chiesa Madre.
ESISTE GIÀ UN PROBLEMA AMBIENTALE
A queste dichiarazioni se ne aggiunge un’altra: uno dei progettisti ha affermato che la copertura di amianto nella ex fabbrica Cito RAPPRESENTA GIÀ ORA un GRAVE problema ambientale.
E come dar torto ai progettisti che per ovvi motivi hanno fatto qualche sopralluogo per la stesura del progetto!?!
L’amministrazione Storino deve accertarsi di quanto affermato e prendere gli opportuni provvedimenti, a tutela della salute della popolazione.

Ma perchè, prima ancora di discutere della riconversione dell'ex tabacchificio, l'attuale amministrazione non OBBLIGA la proprietà al risanamento dell'intera area in oggetto...(amianto ecc.) come per legge?
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