Da almeno 6 anni a Monteroni si parla di PISTE CICLABILI e
di BUS URBANI che dovrebbero migliorare i collegamenti con il campus Ecotekne e
Lecce ed in generale di migliore fruibilità del territorio.
Ed invece ancora una volta a Monteroni le promesse
elettorali rimangono tali (omettendo rincari tributari e tasse extra); mentre
le iniziative volte a rimpinguare le casse del Comune prendono una “via”
preferenziale.
TUTTO È CULTURA
Un elenco di vie, con sosta a pagamento, quello che si legge
all'interno della Deliberazione della Giunta Comunale del 29.01.2014, Atto n.
21. Le intenzioni dell’Amministrazione possono essere dedotte da come questo
atto di indirizzo è stato scritto e dalle finalità che lo stesso si pone.
“L’adozione di tale gestione dei parcheggi potrà migliorare l’introduzione
progressiva di una cultura della sosta a breve termine, migliorando
conseguentemente anche le condizioni generali del traffico cittadino”.
CHIAREZZA
- NON È CHIARO quali siano stati i presupposti di una simile
decisione,
- NON È CHIARO quali siano stati i soggetti interpellati per
individuare eventuali criticità che un piano parcheggi di tali dimensioni e con
tali tariffe potrebbe determinare,
- NON SONO CHIARE nemmeno le condizioni a cui saranno
soggetti i residenti delle vie interessate.
Ma soprattutto quello che si evince da tale atto di
indirizzo è la TOTALE ASSENZA DI UNA POLITICA VOLTA AD UNA MOBILITÀ SOSTENIBILE
all'interno della sedicente cittadella universitaria, se non quella di
utilizzare deterrenti e costi per la cittadinanza.
…E IO PAGO?
Leggendo ancora il documento, gli altri dubbi che emergono
riguardano il sistema tariffario ed in particolar modo l’importo relativo alle
frazioni orarie. Una sosta di un’ora viene fissata a 0.70 € mentre la tariffa
minima è pari a 0.50 €. Una sproporzione che non ha eguali se confrontata con
altri comuni di dimensione simile a quella di Monteroni, dove in alcuni casi è
la tariffa oraria ad essere pari a 0.50 €.
SPERIMENTAZIONE CIECA
La giunta comunale definisce sperimentale l’iniziativa
“PARCHEGGI A PAGAMENTO – ZONE BLU”, senza però specificarne le ipotesi di
partenza e senza giustificarne le decisioni, salvo premettere freddi articoli
del Codice della Strada che evidenziano la possibilità da parte dei comuni di
fare cassa con i parcheggi. Infine nessun accenno ad un’analisi dei costi e dei
benefici viene fatto. Se di progetto sperimentale si parla, è bene che lo sia
realmente mediante il coinvolgimento degli operatori commerciali (già vessati
da una crisi senza ritorno, e da POLITICHE SUL COMMERCIO INESISTENTI), delle
associazioni e dei residenti delle vie interessate e limitrofe al fine di
individuare una soluzione condivisa e meno gravosa per i cittadini (ad esempio
prendendo in considerazione anche lo strumento della sosta a tempo). Monteroni
non è una grande città, non ha un servizio di trasporto pubblico e non è
soggetta a grandi volumi di pendolari. Per tali ragioni la sosta a pagamento
dovrebbe essere una scelta di ultima istanza, scaturita da un percorso
partecipato.
LA PROGRAMMAZIONE CHE NON C’È
L’educazione ad una mobilità sostenibile, quindi anche
l’utilizzo più razionale dei mezzi a motore, non può essere solo riassunta nel
pagamento di un parcheggio ma passa anche dal fornire ai cittadini quegli
strumenti e quelle occasioni che stimolino a vivere di più e meglio il proprio
territorio.

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